Chi ci segue sa che è nostra abitudine raccontare i fatti per come avvengono senza nasconderci dietro verità di comodo. Lo abbiamo fatto quando è capitato che ci sia stato concesso un rigore per una furbata di un nostro giocatore (Clementini contro il Nursia due stagioni fa) arrivando a scrivere che il successivo errore dal dischetto di Stefano Cimarelli avesse fatto giustizia; lo abbiamo fatto più recentemente quando descrivemmo l’azione da cui è scaturito il quarto gol nella partita di Gubbio dello scorso ottobre, scrivendo che probabilmente era viziata da un precedente fallo di mano di Cotugno che avrebbe permesso agli eugubini di calciare un tiro libero invece di vederselo fischiare contro.
Insomma scriviamo la verità anche quando questa va contro i nostri interessi.
Proprio per questo chiediamo che gli altri riguardo a noi scrivano o raccontino la verità. Ovviamente non ci riferiamo a situazioni dubbie che possono avere interpretazioni diverse.
Noi vogliamo la verità su fatti incontestabilmente veri.
E il fatto vero che ci ha spinti a questa precisazione è diverso da quanto riportato dal “Corriere dell’Umbria” nell’edizione del 18 dicembre nell’articolo a firma dell’amico Daniele Calzoni a corredo del resoconto della 16^ giornata appena disputata.
Il passaggio incriminato è questo: “Continua ad inseguire il Mounting, anche se sulla vittoria della squadra di mister Monsignori pesa l'ombra di un comportamento giudicato, dagli avversari del Truffarelli, privo di fair play. Il 4-4 folignate ha sollevato le proteste avversarie. Il Truffarelli infatti accusa il Mounting di aver segnato il pari mentre Nasih si sarebbe trovato a terra per circa un minuto a seguito di un'azione di gioco”.
Premettiamo subito che non è un attacco al giornalista che, anzi, svolge un lavoro preziosissimo per il movimento futsalistico umbro. Del resto Calzoni raccoglie le informazioni e le riporta lasciando a chi le ha fornite la responsabilità di quanto affermato. Forse nella circostanza avrebbe potuto sentire l’altra campana oppure controllare meglio il tabellino per accorgersi che c’era qualcosa che non quadrava con quanto raccontatogli. Ma sappiamo la difficoltà di preparare la pagina da mandare in stampa in tempi ristretti e quindi non buttiamo di certo la croce addosso a Daniele.
Il problema è che in quello che ha scritto ci sono diverse cose non vere.
Cominciamo con il punteggio: nella partita non c’è mai stato un 4-4. Il gol contestato è quello del 2-2 segnato da Picchi su assist di Rosi al 10’ del secondo tempo. Giusto per precisare, successivamente a questo gol il Truffarelli si è riportato in vantaggio con Caraffini per poi subire la rimonta del Mounting che ha realizzato il 3-3 con Paris e il 4-3 e il 5-3 con Picchi. Non sappiamo se è stata una semplice “distrazione”, la cosa certa è che l’errore potrebbe far pensare a tutt’altra evoluzione della gara e dare ben altro significato alla eventuale “furbata”.
Seconda cosa non meno importante: non è assolutamente vero che Nasih si trovava a terra da almeno un minuto. L’azione è stata velocissima: Rosi ha rubato palla a Nasih sul cerchio di centrocampo, si è allargato sulla sinistra, ha saltato Ferreira davanti alla panchina del Truffarelli e si è ritrovato a tu per tu con Renzi evitandolo con un tocco per l’accorrente Picchi. Dal presunto impatto Rosi-Nasih al gol di Picchi sono passati al massimo dieci secondi, un paio dei quali impiegati dall’ex gualdese per complicarsi la vita invece di mettere dentro a porta vuota. Nessuno dei giocatori in campo si è accorto di nulla e pretendere che Simone Rosi nella foga di una ripartenza rapidissima avesse la lucidità necessaria per capire la situazione ed interrompere l’azione è semplicemente fuori da ogni logica.
Tutto questo, ovviamente, prendendo per buono l’infortunio di Nasih e non voler considerare che il giocatore del Truffarelli possa aver accentuato gli effetti di un normale contrasto per distogliere l’attenzione dall’errore in disimpegno con la propria squadra sbilanciata in avanti. Sempre per amore di verità vogliamo aggiungere che il marocchino ha proseguito normalmente la partita senza bisogno di particolari cure.
Precisati i fatti, il Truffarelli può tranquillamente rimanere della propria convinzione e continuare ad accusarci di scarso fair play.
Dal canto nostro preferiamo continuare a raccontare la verità…