Il posticipo di Orvieto chiude un’undicesima giornata che pone al comando della classifica, separate da un solo punto, le squadre più forti del campionato che con ogni probabilità si giocheranno fino all’ultimo la promozione diretta in Serie B. Il Mounting, infatti, conferma la sua idiosincrasia al PalaCiconia perdendo in maniera netta una partita che, nelle considerazioni della vigilia, avrebbe dovuto dare nel bene o nel male indicazioni sullo stato dell’arte. E indicazioni ne ha date, purtroppo quasi tutte di segno negativo.
Inutile nascondere che la squadra di Monsignori esca dalla sfida con il Gala ridimensionata non tanto per la sconfitta in sé che tutti avevano posto come evento probabile contro l’avversaria più completa ed esperta del campionato, quanto piuttosto per l’atteggiamento molle, impaurito e rassegnato che i gialloblu hanno avuto per tutto il primo tempo chiuso con un umiliante 0-6. Nel secondo tempo in una situazione ormai compromessa, la squadra ha avuto una reazione nervosa facendo quello che avrebbe dovuto fare sin dall’inizio provando, anche con qualche ruvidezza di troppo, a rendere perlomeno più complicato il compito dei padroni di casa che nella prima mezz’ora era sembrato loro sin troppo comodo. E non solo per la loro indiscutibile superiorità tecnica.
In un progetto di crescita sono proprio queste le gare che danno gli spunti più interessanti e dalle quali si possono trarre gli insegnamenti migliori: una partita contro una squadra forte, esperta, organizzata e che sa cosa fare (e lo fa bene) in qualsiasi momento del match, ogni fase di gioco va considerata non solo importante ma addirittura decisiva e quindi affrontata con la giusta concentrazione e feroce determinazione. In tutti gli sport le qualità tecniche da sole non bastano così come non serve a nulla ragionare individualmente: questi sono i concetti che Monsignori sta cercando di inculcare ai suoi ragazzi perché è proprio da questa trasformazione che passano molte delle fortune future che tutto l’entourage gialloblu auspica.
Passiamo alla partita.
Monsignori recupera Picchi anche se il giocatore non è proprio al 100% mentre ancora non può disporre di Cotugno alle prese con la riabilitazione post-intervento al ginocchio. Il tecnico orvietano Capoccia, invece ha la rosa al gran completo. I quintetti di inizio gara sono quelli annunciati: Grasselli, Proietti, Picchi, Paris e Rosi da una parte, Delli Poggi, Capotosti, Dolce, Santarelli e Pazzaglia dall’altra. Gli arbitri designati sono i perugini Martellini e Bianchi, di solito una garanzia (e lo saranno anche in questa circostanza).
Primi minuti di studio che servono a capire soprattutto le coppie che si formano in campo: Proietti si appiccica a Pazzaglia, Picchi a Santarelli, Paris a Dolce mentre Rosi deve occuparsi dell’esperto (e forte) Capotosti. Passano 3’ minuti e proprio Capotosti fa saltare i piani di Monsignori: il numero 3 di casa riceve direttamente da un corner, evita con una finta Rosi scatenandosi lungo l’out di sinistra dove riesce a saltare un altro giocatore gialloblu e poi dal fondo serve Pazzaglia che, tutto solo, non ha nessuna difficoltà a realizzare il gol dell’immediato vantaggio. Al 6’ Rosi recupera un pallone sulla propria trequarti, avanza e poi sulla chiusura di Capotosti cerca di anticipare il tiro ma la sua puntata sorvola la traversa di Delli Poggi. Nell’azione seguente il Gala Five conquista una punizione proprio davanti la panchina di Monsignori: della battuta si incarica Capotosti che fa passare la palla tra l’uomo in barriera (Rosi) e l’uomo “scalato” (Picchi) sorprendendo Grasselli che non può intervenire: 2-0. Sinceramente non ci siamo accorti se Rosi nella circostanza si è spostato, per cui propendiamo per la prodezza del ternano agevolata da un posizionamento non proprio perfetto della barriera. Il doppio svantaggio manda in tilt la squadra folignate che già sapeva delle difficoltà della partita ma che forse pensava ad un avvio un po’ più soft. Fatto sta che all’8’ su un tentativo di incursione di Pazzaglia Paris interviene in scivolata al limite dell’area rischiando il più clamoroso degli autogol, salva Grasselli allungandosi alla sua destra. Al 9’ il Mounting prova a riaprire la partita ma la conclusione di Paris dalla destra viene respinta con il piede da Delli Poggi. Al 10’ Proietti riceve direttamente da Grasselli e vedendo lo spazio davanti a sé prova la percussione centrale conclusa con un rasoterra che sfiora il palo alla destra di un Delli Poggi immobile. Sul momento migliore della squadra folignate, però, il Gala chiude definitivamente i giochi con un contropiede micidiale: Capotosti recupera un pallone al limite della propria area, avanza qualche metro poi cambia completamente il gioco servendo Fringuello sulla destra, pronto il taglio del numero 11 orvietano che pesca sul secondo palo Pazzaglia la cui volèe manda la palla alle spalle dell’incolpevole Grasselli. I gialloblu cercano almeno di riaprire il match ma non sono neanche fortunati: al 14’ Picchi su calcio d’angolo serve Rosi che gira di prima intenzione, Paris sotto misura riesce ad anticipare Delli Poggi ma la palla si alza oltre la traversa. Al 19’ un’azione di attacco del Gala viene interrotta da Vasilache che invece di spazzare tiene la palla all’interno della propria area generando una serie di rimpalli che fanno carambolare la sfera al limite dell’area di rigore dove c’è Pirati che non ci pensa un secondo e con un preciso rasoterra infila Grasselli per il 4-0. Al 24’ altro calcio d’angolo per il Mounting con palla servita all’indietro per Proietti che scarica il suo destro che sembra vincente ma colpisce la testa di un giocatore avversario che fortunosamente salva la propria porta. Sul capovolgimento di fronte altra dormita generale all’interno dell’area di rigore folignate ed altra carambola con tocco finale di Beqiri che manda il pallone dentro la propria porta. Al 31’ su un lancio lungo dalle retrovie Alija pressato controlla di petto e forse aiutandosi con le mani riesce a portarsi avanti la palla eludendo l’intervento di Proietti, Bianchi lascia proseguire consentendo al numero 5 di casa di presentarsi a tu per tu con Grasselli, evitarlo e depositare nella porta vuota per il 6-0 con il quale si chiude il primo tempo. Anche perché subito dopo l’ennesimo tentativo da calcio d’angolo con conclusione di Proietti viene frustrato dalla parata di Delli Poggi che mantiene inviolata la propria porta.
Nell’intervallo Monsignori striglia i suoi giocatori chiedendo una reazione nel tentativo disperato di riaprire la partita. Le squadre rientrano sul terreno di gioco con gli stessi effettivi di inizio gara e la ripresa sin dalle prime battute mostra un atteggiamento diverso da parte dei gialloblu, forse anche facilitati dalla rilassatezza degli orvietani paghi del rassicurante vantaggio. Perlomeno Proietti e compagni mostrano più attenzione difensiva anche se in fase di attacco le cose sono sempre rese difficili dalla bravura di Capotosti che interrompe ogni tentativo di sfondamento. La prima occasione del secondo tempo si registra al 10’ ed è di marca orvietana: Fringuello sulla destra salta Paris e mette al centro per Pazzaglia che controlla e conclude con palla che sfiora il palo a Grasselli battuto. Sulla rimessa in gioco palla persa dal Mounting ed occasione ancora per Pazzaglia che calcia in scivolata anticipando l’intervento in extremis di Picchi ma non inquadra la porta. Nell’occasione l’ex gualdese viene colpito e rimane a terra per qualche minuto. Al 13’ Rosi prova il diagonale dalla destra, Delli Poggi respinge e poi è reattivo a togliere dalla testa di Pugnali la possibilità di un comodo tap-in. Nell’azione seguente bello slalom di Rosi che sull’uscita di Delli Poggi non riesce ad alzare la conclusione consentendo al portiere orvietano di bloccare in presa bassa. Al 16’ Traversini dalla destra, Delli Poggi salva in calcio d’angolo. Passa un minuto e lo stesso Traversini dalla sinistra taglia per Paris che anticipa Delli Poggi che gli frana addosso obbligando Martellini a fischiare un rigore indiscutibile: batte Traversini che finalmente buca Delli Poggi siglando il gol dell’1-6.
Le squadre continuano a darsi battaglia soprattutto a centrocampo con qualche rudezza di troppo di Pugnali che, dopo essersela cavata per due volte, induce Bianchi ad estrarre l’unico giallo di una partita correttissima per un intervento su Capotosti. Al 25’ Alija lavora un buon pallone sulla sinistra mettendolo al centro per Santarelli che controlla e con un tiro a mezza altezza fulmina Grasselli.
Al 29’ triangolazione Picchi-Traversini-Picchi e conclusione dalla destra del numero 10 con palla che finisce sull’esterno della rete. Sulla rimessa in gioco di Delli Poggi, Beqiri ruba palla in pressing e sull’uscita del portiere di casa lo trafigge con un preciso rasoterra a fil di palo. Al 31’ lo stesso Beqiri in ripiegamento difensivo conquista palla e poi subisce il fallo che manda Traversini al tiro libero: la conclusione del giocatore eugubino è ben calibrata e per Delli Poggi è impossibile evitare il gol del 7-3.
Su questa azione praticamente si conclude la partita con i padroni di casa che festeggiano il primo posto solitario con una prestazione che li conferma (al momento) la miglior squadra del lotto. Per inciso nelle ultime quattro partite, vittoria a Perugia nello scontro diretto con il Truffarelli e poi tre vittorie facili facili con gli avversari in gol solo dopo il 6-0: a Gubbio la squadra di Capoccia si è fermata a 5, di conseguenza il Futsal non ha segnato...
Il Mounting dal canto suo deve ripartire dal secondo tempo di oggi senza farsi condizionare dal fatto che il risultato acquisito potrebbe aver ammorbidito la ferocia degli avversari: l’atteggiamento giusto è quello a prescindere. Poi sarà la qualità e la forza dell’avversario di turno a determinare l’esito della partita.
Chiusura per gli arbitri: perfetti in un contesto di grande correttezza (primo tempo) e con tanto buon senso quando è emersa qualche ruvidezza di troppo. Restiamo dell’idea che il sorriso e il comportamento giusto siano l’antidoto migliore per stemperare le tensioni della gara e rendere più accettabili anche eventuali errori. Martellini e Bianchi sotto questo aspetto, e non solo, erano (vedi sopra) e restano una garanzia.
Per quanto riguarda il prossimo incontro, l’indisponibilità del PalaPaternesi costringe il Mounting ad emigrare a Perugia: la gara con il Monteleone si disputerà al PalaEvangelisti.
