La notizia del giorno in realtà è una non-notizia perché è ormai diventato una spiacevole abitudine il fatto che il Nursia elimini il Mounting dalla fase regionale della Coppa Italia. Certo, rispetto ad un anno fa e a quell’umiliante 3-11 casalingo, la squadra gialloblu ha fatto notevoli passi in avanti, ma la sensazione è che ci sia ancora un gradino (forse due) da scalare per arrivare a contendere il campionato alle altre pronosticate della vigilia, Real Torgianese e Gala Five in primis.
La gara di Norcia disputata nel piccolo Palazzetto del Tennis ha peraltro confermato le impressioni della partita di andata: Mounting cantiere aperto, con i giocatori ancora alla ricerca del giusto feeling tra loro e con i dettami tattici di mister Boranga, mentre il Nursia è una squadra affiatata che sa sempre cosa fare in campo e lo fa bene e, soprattutto, con grande velocità e “cattiveria”.
Premesso questo, però, è anche giusto sottolineare che il 2-6 finale è troppo severo per i colori gialloblu che sono stati in partita fino al 2-4 segnato da l’ex Stefano Cimarelli al 24’ del secondo tempo per poi mollare nei confusi minuti finali. Quindi se è giusto analizzare le cose che non sono andate (allargando l’esame anche alle altre due gare precedentemente giocate) è altrettanto doveroso ripartire dalle tante cose buone che nei primi 180 minuti della stagioni sono state fatte.
Dovendo individuare la prima cosa da rivedere pensiamo non ci siano dubbi nell’indicare la fase difensiva della squadra a cominciare dalla pressione sui portatori di palla fino ad arrivare al posizionamento iniziale che costringe i giocatori ad affannosi recuperi e falli spesi con troppa facilità. Volendo estremizzare al massimo il concetto, l’impressione che si ha dal di fuori è che i gialloblu debbano sudare le fatidiche sette camicie per liberarsi dei propri uomini e trovare varchi in attacco, mentre gli avversari arrivano al limite dell’area con facilità e se non ci arrivano è perché hanno guadagnato un calcio di punizione. Del resto 14 gol subiti in tre partite (tra l’altro disponendo di un portiere come Grasselli) valgono un po’ più di un semplice campanello di allarme. Mentre i 10 gol segnati rappresentano un bottino appena sufficiente per il potenziale offensivo di cui dispone la squadra, e questo si spiega con il fatto che i giocatori “abusano” della conclusione della distanza, in alcuni casi forzata, anziché avere la pazienza di far circolare palla in attesa di trovare l’imbucata giusta. La cosa, ovviamente, vale per le gare precedenti mentre ieri sera era oggettivamente difficile farlo con gli avversari ben posizionati in difesa. Tutte cose insomma da migliorare con il lavoro e, in fondo, sarebbe anche illogico pensare che, dopo un mesetto di allenamenti alle spalle, ogni cosa funzioni a meraviglia.
Per quanto riguarda la gara di Nursia, Boranga ha dovuto rinunciare a Traversini, fermato da un guaio muscolare di lieve entità (forse recuperabile per sabato), e Pugnali che, invece, ne avrà ancora per una decina di giorni. Coccia non può schierare Boccolini (squalificato), mentre il portiere D’Angeli, che è rientrato in campionato dopo l’infortunio, viene tenuto a riposo e va in tribuna, al suo posto come nella partita di andata Gianluca Cimarelli. A proposito di Cimarelli fa il suo esordio con la maglia nursina Stefano, ottimo protagonista negli ultimi cinque campionati del Mounting. I ternani Temperoni e Primi sono gli arbitri designati.
Sin dai primi minuti si capisce che la partita avrà un suo canovaccio ben preciso: gran battaglia e poche opportunità di trovare sbocchi in avanti con le difese schierate. Si prova quindi con le conclusioni dalla distanza e con rare iniziative personali. Nel primo quarto d’ora le occasioni di maggior pericolosità le crea Simone Rosi: al 3’ dopo essersi liberato di Cenfi, al 12’ sugli sviluppi di un corner, al 16’ approfittando di un errato disimpegno difensivo avversario. In tutti e tre casi i suoi tentativi dalla media distanza vengono neutralizzati da Cimarelli, sempre pronto e reattivo (e per noi non è una novità…). Al 18’ Cenfi su una corta ribattuta della difesa gialloblu prova a sorprendere Grasselli con una conclusione potente che subisce una deviazione e termina fuori di pochissimo. Praticamente è la prova generale del gol, perché un paio di minuti dopo Cenfi conclude dalla distanza, Paris ribatte come può e Jamal Ez Zahar è il più lesto di tutti a piombare sulla palla e con un diagonale forte e preciso infila Grasselli che può solo guardare. Il Mounting prova subito a reagire con il “solito” Rosi che si libera molto bene ma dinanzi a Cimarelli non riesce a coordinarsi bene e di sinistro spara fuori. Al 24’ arriva il 2-0: Paris perde palla sulla trequarti avversaria, Cenfi è bravo ad evitare l’intervento in chiusura di Picchi e battere Grasselli con un secco diagonale. La squadra di Boranga accusa il colpo e Jamal Ez Zahar per poco non fa tris con una caparbia azione personale, Grasselli con l’aiuto di Picchi salva in corner. Al 29’ Cotugno protegge palla e la scarica sulla destra a Rosi, gran botta dello spoletino e pronta risposta di Cimarelli che respinge. L’ultimo tentativo, manco a dirlo, è di Rosi che ancora una volta si prepara molto bene ma poi manca di precisione e la palla termina sul fondo. E su questo tentativo finisce la prima frazione di gioco.
Al rientro in campo, non c’è più Gianluca Cimarelli in porta. Al suo posto il numero 12 Castellino. I cinque scelti da Boranga per riaprire la partita e il discorso qualificazione sono Grasselli, Proietti, Paris, Picchi e Rosi.
Al 3’ Rosi allunga per Paris che da posizione defilata prova a superare Castellino che, invece, si fa trovare subito pronto e chiude in angolo. Un minuto dopo però Paris si rifà: Picchi recupera palla nella propria metà campo, avanza qualche metro e poi scarica sulla destra per l’accorrente numero 11 gialloblu che con un preciso diagonale segna il gol dell’1-2. Al 7’ botta e risposta tra le due squadre: prima è Paris a sprecare il pareggio su un’azione fotocopia di quella precedente, sul ribaltamento di fronte Said Ez Zahar dalla destra riesce a mettere in mezzo per il liberissimo Jamal che tira fuori da ottima posizione. Passano due minuti e Rosi pareggia facendo tutto da solo: recuperata palla a metà campo percorre qualche metro prima di trafiggere Castellino con un preciso ed imprendibile rasoterra nell’angolo alla sinistra del portiere. Qualificazione riaperta.
La partita si fa combattuta con il Nursia che alza ed intensifica il pressing. Qualche tentativo dalla distanza da ambo le parti ma nessuna occasione importante da descrivere, fino al 19’ minuto in nel giro di pochi attimi la partita cambia nel modo peggiore per il Mounting. Moretti spreca un 3 contro 2 calciando malamente fuori invece di servire uno dei due compagni liberi ai suoi fianchi, sulla fulminea rimessa di Castellino, Marini si libera di Paris e trafigge Grasselli. Prima ancora che la squadra di Boranga possa abbozzare la reazione un “patatrac” di Proietti chiude gara e qualificazione: rimessa lunga di Castellino, il centrale folignate è in vantaggio su Cimarelli ma indeciso se appoggiare indietro a Grasselli oppure buttare direttamente fuori la palla, se la fa rubare dall’ex compagno che ringrazia e mette dentro con un comodo tocco. È la fine soprattutto perché due minuti dopo Brandimarte salva in extremis su Cotugno che dopo un pregevole stop di petto sul rilancio di Grasselli calcia a botta sicura ma trova il piede del capitano nursino che mette in angolo. Sarebbe stata l’occasione che avrebbe dato sprint ai folignati che invece escono definitivamente dal match. A 4 minuti dalla fine Boranga chiama il time-out e si gioca la carta del portiere volante ma a differenza di qualche giorno fa la mossa non funziona, anzi peggiora la situazione perché la squadra va in confusione totale. Al 26’ Marini in diagonale sfiora la doppietta personale. Al 28’ Picchi in pressing su Stefano Cimarelli commette il sesto fallo che manda Cenfi sul dischetto del tiro libero: rasoterra preciso su cui Grasselli non può arrivare e 5-2. Al 32’ (anche questa sta diventando una tradizione…) Brandimarte si inserisce nell’immobile difesa gialloblu e raccogliendo un assist da rimessa laterale sigla il sesto ed ultimo gol. In precedenza per due volte Cimarelli aveva cercato invano di “approfittare” dell’assenza del portiere calciando dalla propria metà campo. Finisce così il match che qualifica il Nursia con pieno merito mentre “rimanda” il Mounting. Un risveglio amaro per chi scopre che forse ci si è fermati al “trenta” mentre servirebbe il “trentuno”. Eccome.
Prossimo appuntamento sabato pomeriggio per quello che ormai si può definire il vero “derby” per i gialloblu: al “PalaPaternesi” arriva la squadra spellana dei Grifoni. Calcio d’inizio ore 15,30. |